« “Trust Discount” for U.S. Corporations | Main | Sexual tortures at Guantanamo »
February 15, 2005
Italy "impressed" by Condoleezza Rice
A front-page editorial on the Italian daily newspaper La Repubblica describes the positive effect of the new Secretary of State's visit. "The character of Condoleezza Rice has left a strong impression - writes the founder of La Repubblica Eugenio Scalfari - during her recent trip to Europe culminated with the summit with Chirac in Paris and the leaders of Nato and of the European Union in Brussels. It has been widely recognized that she is a person with charisma, an extraordinarily sharp intelligence and a strong will to realize her policies". Nevertheless, the editorial goes on explaining that the Bush Administration does not have an exit strategy from Iraq, and that the recent declarations by vicepresident Dick Cheney about Iran and Syria make Europeans very nervous. www.repubblica.it
Eugenio Scalfari: "La potenza imperiale" La Repubblica 02 February 2005.
"Ha fatto molta impressione la personalità del nuovo segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, nel corso del suo recente viaggio in Europa culminato con l´incontro con Chirac a Parigi e con gli alleati della Nato e dell´Unione europea a Bruxelles. Una personalità ? è stato unanimemente riconosciuto ? dotata di grande fascino, di una lucidità mentale fuori dall´ordinario e di una evidente capacità realizzatrice.
Che cosa voleva e che cosa ha chiesto la signora Rice agli alleati europei? Due cose soprattutto: che superassero le divisioni del recente passato con gli Stati Uniti sulla guerra irachena e che, d´ora in poi, fossero disponibili a lavorare con il presidente Bush contribuendo alla ricostruzione di un nuovo Stato democratico in Iraq. Non nuove truppe da inviare, ma la preparazione di nuovi corpi militari iracheni necessari a garantire la sicurezza nel paese, nonché la selezione di una classe dirigente capace di autogovernarlo.
Una strategia di uscita dell´esercito angloamericano attualmente non c´è, ha detto la Rice, aggiungendo due corollari che tuttavia fanno a pugni tra loro. Il primo, rivolto agli europei, è stato: «D´ora in poi dovremo decidere insieme». Il secondo: «Ce ne andremo dall´Iraq quando il lavoro sarà compiuto». Ma chi deciderà che il lavoro è compiuto? E di quale lavoro esattamente si parla?
A Washington è opinione comune che per conoscere veramente i dati della situazione bisogna farsi guidare da ciò che dice la vera autorità della Casa Bianca, il vicepresidente Cheney. Mai prima di lui un vicepresidente aveva contato qualcosa. Lui invece è il vero depositario del potere.
Ebbene, Cheney, proprio mentre la Rice era in viaggio tra Europa e Medio Oriente, ha detto qualche cosa di molto preciso su quel famoso lavoro da compiere. Ha detto che esso sarà finalmente compiuto quando le forze armate irachene saranno in grado di garantire la sicurezza interna e anche quella esterna del paese. Esterna. Cioè nei confronti dei paesi confinanti. Cioè della Siria e soprattutto dell´Iran.
Questa precisazione non viene da Condoleezza ma da Cheney. È chiaro tuttavia che entrambi stanno parlando della medesima cosa, anche perché la Rice sul tasto dell´Iran ha battuto e ribattuto più volte".
Posted February 15, 2005 11:39 AM
Comments
Post a comment
Thanks for signing in, . Now you can comment. (sign out)
(If you haven't left a comment here before, you may need to be approved by the site owner before your comment will appear. Until then, it won't appear on the entry. Thanks for waiting.)